Sbandato al vento ondeggio di qua e di là in balìa dei miei pensieri asciutti e distratti che non vogliono raccogliersi 
e non voglio raccogliermi in una ciocca ordinata che odora di grasso, infiocchettata di rosa, falsamente pulita. 
Sono un capello al vento, un capello ribelle, che ama sentire il calore del sole sulla sua pelle. Un sole non filtrato da nuvole di false apparenze. 
Sono un capello, un capello al vento… Solo sciolto, son contento.

CAPELLOALVENTO
Capello al vento, nuvole d'argento... di poco m'accontento!
martedì, 27 ottobre 2009
strani amori

Meno male che c'è un "meno male..." ancora, in questi giorni, nella mia vita...
Arriveranno giorni... quegli altri giorni...
Ma per il momento posso illudermi di non pensarci...
(di notte... quando dormo!!!!!)

Postato da: capelloalvento alle 21:10 | link | commenti (2)  |

domenica, 10 maggio 2009
strani amori

PENSIERO FRESCO DELLA SERA DEL 07/05/2009

Vivo questo momento nel pensiero del ricordo che diverrà:
ricorderò questo periodo come un periodo felice.

Sboccieranno fiori, sul nostro balcone.
Resterà il profumo, del ricordo di te.



Arriveranno i tempi in cui non ricorderò nulla di tutto ciò...
(della paura di dimenticare...) del pensiero del ricordo che sarà...
Sarà stato un periodo felice... da ricordare...


La luna non sveglia più i miei incubi... Stasera.

Postato da: capelloalvento alle 18:26 | link | commenti (2)  |

lunedì, 20 aprile 2009
strani amori

ODIO
questo embrione di sentimento (amore???)
che provo...

Postato da: capelloalvento alle 19:14 | link | commenti (3)  |

domenica, 15 marzo 2009
strani amori

... Arriveranno tempi in cui i ricordi si perderanno tra le onde del mare, si mischieranno alla sabbia e alla spuma, scompigliata da vento di novità...
Torneranno tempi in cui i sogni saranno di nuovo ad allietare le notti ora offuscate dai dubbi e dalle delusioni...
Saranno di nuovo in cielo, a splendere, stelle e luna e sole, insieme, al di là delle nuvole...
Saranno i tempi in cui staremo insieme a ridere delle nostre antiche paure... e il fuoco non ci spevanterà più... questo fuoco che non capisci e non capisco... fuochi accesi da scintille diverse... ravvivati da soffi d'aria altri... che ci animano e ci stordiscono e ci rendono vivi!

Postato da: capelloalvento alle 21:18 | link | commenti   |

lunedì, 25 settembre 2006
di sole e di sale, strani amori

Due mie colleghe hanno deciso che trascorro troppo tempo chiusa in casa, che devo uscire, divertirmi, conoscere gente. Allora mi hanno portata a ballare ed hanno conosciuto un Capelloalvento diverso e ora tutti in ufficio sanno come sono “carina acchitatina e truccata” e quanto mi diverto e che rimorchio… e che ho conosciuto un ragazzo, e che l’ho rivisto e che probabilmente lo rivedrò ancora… 
 
Mi sto rifacendo il look al morale, sto riempiendo i vuoti, sto colmando le lacrime con le risate… spontanee, fresche, sincere. E so che posso ancora stare bene e ciò mi risolleva ancora di più.
 
E ho conosciuto un donzello niente male, carino, simpatico, con la sua buona dose di fascino…
 
… Anche se le lacrime scorrono ancora da sole quando penso a Raf che ballava… e che ora non balla più…
 
… Anche se la rabbia brucia ancora dentro me… rabbia nata dall’amore… ché ancora penso ad un uomo che non mi vuole, e ancora mi sento legata a lui e gli sono persino fedele!!!!
 
Ma ci si può sentire legati a qualcuno che forse ci ha presi in giro, che non ha mostrato di stimarci e che non ci ha detto buone parole?

Bhé… è una questione di…

V I B R A Z I O N I ! ! !

Postato da: capelloalvento alle 19:46 | link | commenti   |

giovedì, 29 giugno 2006
di sole e di sale, strani amori

"Finché morte non ci riunisca"

 

 

Fritz è andato via. E’ andato da Charly

 

-Mentre io mi struggevo per gli sms non ricevuti da qualcuno che non mi vuole e che poco conosco, lui si abbandonava al male-.

 

Ciò che li ha uniti e divisi li ha uniti di nuovo. Ciò è tabù.

Ed io sono depositaria di un segreto.

Me lo ha confidato Fuffy - dice di averlo saputo anche lui solo ora- perché di me si fida.

Mi fa piacere che di me si fidi (ma quanto fanno male certi tabù...)

Allora il bene che ho voluto e che voglio, ciò significa, è arrivato.

Ma per me saperlo prima, saperlo ora o non saperlo non avrebbe cambiato molto.

Quel bene non sarebbe potuto che crescere.

 

La mia amicizia con Fritz, dopo la partenza di Charly, è stata una scelta, una mano tesa che Fritz non ha cacciato via, e qualche volta ha anche stretto forte.

E’ stato un legame intenso: con lui ho riso, tanto; con lui ho pianto, tanto.

 

Ho mille ricordi che si affollano nella mente; ho il dispiacere di non essergli stata vicino fino all’ultimo e di non essere stata vicino a Fuffy mentre gli stava vicino; ho anche la consolazione, magra, che ora lui sia dove desiderava essere.

 

“Lo amo, lo amo ancora, lui è qui con me”

“Vorrei andare da lui”

“Tu lo sai chi voglio…”

 

Lo sapevo, lo ascoltavo, quando riuscivo lo guardavo negli occhi, e soffrivo perché non potevo aiutarlo.

 

Mi piace pensarli di nuovo insieme, mi  piace pensarli innamorati e felici, mi piace pensarli guardarci e sorriderci:

Fritz sarà sempre con me e, se Charly è con lui, anche lui mi sarà vicino.

Ciao ragazzi, non vi dimenticherò: non lo voglio, e non ci riuscirei.

 

Postato da: capelloalvento alle 20:05 | link | commenti (3)  |

lunedì, 12 giugno 2006
strani amori

Alla fine, a furia di sbatter la testa per terra, prima o poi dovrò pur rimbalzare su!!!

Perché io la faccia ce la devo sbattere sempre per bene, per terra, e sentirmi dire quelle brutte cose prima di capire che un’amicizia ha valore soltanto per me.

Ma c’è davvero bisogno di ripetermele sempre?

Il sempre è finito perché ci siamo voltati le spalle. Uno spiraglio è rimasto, verso il futuro, ma sempre più sottile e sempre meno desiderato (non ho più la forza di sperare, me lo proibisco, anche se mi fa ancora bene, qualche volta…)

 

Se non altro ho ripreso a scrivere racconti e poesie!!!

 

E ora?

 

E ora a chi le dico tutte le cose che avrei detto a te?

E ora a chi le faccio leggere le cose scritte per te?

E ora con chi le faccio le tante belle cose che sognavo di fare con te?

Mi hai rubato i sogni… che conoscono bene la strada di casa per tornare…

Hai tarpato le ali ai miei sentimenti… che sanno viaggiare bene sulle ali della fantasia…

Ma non sei riuscito a portare via le mie illusioni… che mi scavano ancora nel cuore…

Vorrei dimenticarti (ma non vorrei)

Per non lasciarmi dentro il dolore e la malinconia…

(per non perdere le poche belle emozioni che mi hai dato… … la tranquillità di quando sei tranquillo…)

Mi resterai dentro, lì nell’angolo del mio cuore sovraffollato,

sarai in buona compagnia

e chissà che lì dentro tu non riesca un po’ anche a sorridere…

a sorridermi.

 

No, non sono per te queste lacrime, sono solo l'effetto della febbre!!!

Postato da: capelloalvento alle 19:27 | link | commenti (3)  |

domenica, 12 febbraio 2006
strani amori

A volte... (distanze, per non soffrire...?)

A volte è necessario guardarsi dentro e parlarsi, anche quando non si vorrebbe ascoltarsi, e guardarsi fuori, circondati da tutti quei colori cupi o vivaci che ne escono. Sono messaggi che parlano al corpo e alla mente, quelli che rimbombano nel cuore e fanno tremare le dita sulla tastiera di un cellulare alla presenza di qualcuno che ti rende tanto vulnerabile da farti arrabbiare con te stessa.
A volte è necessario, soprattutto quando ci si accorge che si esagera con le reazioni, quando rapporti unilaterali sono vissuti in diversa maniera, quando qualcuno è tanto cangiante da farti venire il diabete un giorno e tirarti in faccia acido muriatico quello dopo. Soprattutto se questo qualcuno riempie di colpo tutti i tuoi pensieri e sai che non dovrebbe.
Soprattutto quando ciò che hai in cuore è lì, in silenzio, che deve rimanere, perché è la situazione che lo richiede.
Allora è necessario parlarsi dentro quando non puoi parlare a quella persona fuori, allora è necessario ascoltarsi. Capirsi, prendere decisioni, e obbligarsi… a seguirle. A volte è necessario creare distanze anche quando la gioia arriva dalla vicinanza. E’ quando la gioia non può essere completa che allora le distanze sono necessarie. Per non soffrire. E per non soffrire, neanche si gioisce… contraddizioni… Difendere l’altro dai suoi stessi sentimenti o difendere se stessi? Non ho bisogno di essere difesa, non servirebbe, non ho bisogno di distanze per non soffrire, soffro già abbastanza, non voglio sorrisi che portano gioia incompleta…
indifferente, voglio congelare il mio cuore, ancora una volta, e parlando a me stessa, convincermi che dormire nella caverna è l’unica
cosa giusta da fare, ora che l’inverno è di nuovo tornato.

Postato da: capelloalvento alle 20:41 | link | commenti (10)  |

domenica, 29 gennaio 2006
strani amori

Restituirmi il libro che ti ho prestato, senza leggerlo… dicendo “mi dispiace(quante volte l’ho letto nei tuoi sms, cosa pensi davvero quando dici “mi dispiace?”) è stato un po’ interrompere una comunicazione appena avviata, un rompere con me e quello che sono, al di là di ciò che di professionale, nel bene e nel male, ci unisce.

E’ così che leggi le persone, come un libro, dalle prime righe? E’ dalle prime righe (dai capelli? Dalle prime parole che dicono? Da superficiali gesti?) che giudichi una persona?

Io credo ci sia qualcosa di più profondo oltre le tue palpebre, oltre le tue labbra, dietro i tuoi vestiti e la pelle che proteggono.

Io credo che oltre la coltre di pietra ci sia un tenero cuore, ed è lì che vorrei giungere. Non sarà per me, questo lo so, ma non riesco facilmente a rinunciare a vederne almeno la forma.

 

 

 

Postato da: capelloalvento alle 11:50 | link | commenti (7)  |

mercoledì, 18 gennaio 2006
buco nero, strani amori

... Ecco, ora sono nella fase in cui arrosisco paurosamente se solo mi si avvicina...

 

Postato da: capelloalvento alle 21:57 | link | commenti (7)  |

 
 
martedì, 27 ottobre 2009
strani amori

Meno male che c'è un "meno male..." ancora, in questi giorni, nella mia vita...
Arriveranno giorni... quegli altri giorni...
Ma per il momento posso illudermi di non pensarci...
(di notte... quando dormo!!!!!)

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domenica, 10 maggio 2009
strani amori

PENSIERO FRESCO DELLA SERA DEL 07/05/2009

Vivo questo momento nel pensiero del ricordo che diverrà:
ricorderò questo periodo come un periodo felice.

Sboccieranno fiori, sul nostro balcone.
Resterà il profumo, del ricordo di te.



Arriveranno i tempi in cui non ricorderò nulla di tutto ciò...
(della paura di dimenticare...) del pensiero del ricordo che sarà...
Sarà stato un periodo felice... da ricordare...


La luna non sveglia più i miei incubi... Stasera.

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lunedì, 20 aprile 2009
strani amori

ODIO
questo embrione di sentimento (amore???)
che provo...

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domenica, 15 marzo 2009
strani amori

... Arriveranno tempi in cui i ricordi si perderanno tra le onde del mare, si mischieranno alla sabbia e alla spuma, scompigliata da vento di novità...
Torneranno tempi in cui i sogni saranno di nuovo ad allietare le notti ora offuscate dai dubbi e dalle delusioni...
Saranno di nuovo in cielo, a splendere, stelle e luna e sole, insieme, al di là delle nuvole...
Saranno i tempi in cui staremo insieme a ridere delle nostre antiche paure... e il fuoco non ci spevanterà più... questo fuoco che non capisci e non capisco... fuochi accesi da scintille diverse... ravvivati da soffi d'aria altri... che ci animano e ci stordiscono e ci rendono vivi!

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lunedì, 25 settembre 2006
di sole e di sale, strani amori

Due mie colleghe hanno deciso che trascorro troppo tempo chiusa in casa, che devo uscire, divertirmi, conoscere gente. Allora mi hanno portata a ballare ed hanno conosciuto un Capelloalvento diverso e ora tutti in ufficio sanno come sono “carina acchitatina e truccata” e quanto mi diverto e che rimorchio… e che ho conosciuto un ragazzo, e che l’ho rivisto e che probabilmente lo rivedrò ancora… 
 
Mi sto rifacendo il look al morale, sto riempiendo i vuoti, sto colmando le lacrime con le risate… spontanee, fresche, sincere. E so che posso ancora stare bene e ciò mi risolleva ancora di più.
 
E ho conosciuto un donzello niente male, carino, simpatico, con la sua buona dose di fascino…
 
… Anche se le lacrime scorrono ancora da sole quando penso a Raf che ballava… e che ora non balla più…
 
… Anche se la rabbia brucia ancora dentro me… rabbia nata dall’amore… ché ancora penso ad un uomo che non mi vuole, e ancora mi sento legata a lui e gli sono persino fedele!!!!
 
Ma ci si può sentire legati a qualcuno che forse ci ha presi in giro, che non ha mostrato di stimarci e che non ci ha detto buone parole?

Bhé… è una questione di…

V I B R A Z I O N I ! ! !

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giovedì, 29 giugno 2006
di sole e di sale, strani amori

"Finché morte non ci riunisca"

 

 

Fritz è andato via. E’ andato da Charly

 

-Mentre io mi struggevo per gli sms non ricevuti da qualcuno che non mi vuole e che poco conosco, lui si abbandonava al male-.

 

Ciò che li ha uniti e divisi li ha uniti di nuovo. Ciò è tabù.

Ed io sono depositaria di un segreto.

Me lo ha confidato Fuffy - dice di averlo saputo anche lui solo ora- perché di me si fida.

Mi fa piacere che di me si fidi (ma quanto fanno male certi tabù...)

Allora il bene che ho voluto e che voglio, ciò significa, è arrivato.

Ma per me saperlo prima, saperlo ora o non saperlo non avrebbe cambiato molto.

Quel bene non sarebbe potuto che crescere.

 

La mia amicizia con Fritz, dopo la partenza di Charly, è stata una scelta, una mano tesa che Fritz non ha cacciato via, e qualche volta ha anche stretto forte.

E’ stato un legame intenso: con lui ho riso, tanto; con lui ho pianto, tanto.

 

Ho mille ricordi che si affollano nella mente; ho il dispiacere di non essergli stata vicino fino all’ultimo e di non essere stata vicino a Fuffy mentre gli stava vicino; ho anche la consolazione, magra, che ora lui sia dove desiderava essere.

 

“Lo amo, lo amo ancora, lui è qui con me”

“Vorrei andare da lui”

“Tu lo sai chi voglio…”

 

Lo sapevo, lo ascoltavo, quando riuscivo lo guardavo negli occhi, e soffrivo perché non potevo aiutarlo.

 

Mi piace pensarli di nuovo insieme, mi  piace pensarli innamorati e felici, mi piace pensarli guardarci e sorriderci:

Fritz sarà sempre con me e, se Charly è con lui, anche lui mi sarà vicino.

Ciao ragazzi, non vi dimenticherò: non lo voglio, e non ci riuscirei.

 

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lunedì, 12 giugno 2006
strani amori

Alla fine, a furia di sbatter la testa per terra, prima o poi dovrò pur rimbalzare su!!!

Perché io la faccia ce la devo sbattere sempre per bene, per terra, e sentirmi dire quelle brutte cose prima di capire che un’amicizia ha valore soltanto per me.

Ma c’è davvero bisogno di ripetermele sempre?

Il sempre è finito perché ci siamo voltati le spalle. Uno spiraglio è rimasto, verso il futuro, ma sempre più sottile e sempre meno desiderato (non ho più la forza di sperare, me lo proibisco, anche se mi fa ancora bene, qualche volta…)

 

Se non altro ho ripreso a scrivere racconti e poesie!!!

 

E ora?

 

E ora a chi le dico tutte le cose che avrei detto a te?

E ora a chi le faccio leggere le cose scritte per te?

E ora con chi le faccio le tante belle cose che sognavo di fare con te?

Mi hai rubato i sogni… che conoscono bene la strada di casa per tornare…

Hai tarpato le ali ai miei sentimenti… che sanno viaggiare bene sulle ali della fantasia…

Ma non sei riuscito a portare via le mie illusioni… che mi scavano ancora nel cuore…

Vorrei dimenticarti (ma non vorrei)

Per non lasciarmi dentro il dolore e la malinconia…

(per non perdere le poche belle emozioni che mi hai dato… … la tranquillità di quando sei tranquillo…)

Mi resterai dentro, lì nell’angolo del mio cuore sovraffollato,

sarai in buona compagnia

e chissà che lì dentro tu non riesca un po’ anche a sorridere…

a sorridermi.

 

No, non sono per te queste lacrime, sono solo l'effetto della febbre!!!

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domenica, 12 febbraio 2006
strani amori

A volte... (distanze, per non soffrire...?)

A volte è necessario guardarsi dentro e parlarsi, anche quando non si vorrebbe ascoltarsi, e guardarsi fuori, circondati da tutti quei colori cupi o vivaci che ne escono. Sono messaggi che parlano al corpo e alla mente, quelli che rimbombano nel cuore e fanno tremare le dita sulla tastiera di un cellulare alla presenza di qualcuno che ti rende tanto vulnerabile da farti arrabbiare con te stessa.
A volte è necessario, soprattutto quando ci si accorge che si esagera con le reazioni, quando rapporti unilaterali sono vissuti in diversa maniera, quando qualcuno è tanto cangiante da farti venire il diabete un giorno e tirarti in faccia acido muriatico quello dopo. Soprattutto se questo qualcuno riempie di colpo tutti i tuoi pensieri e sai che non dovrebbe.
Soprattutto quando ciò che hai in cuore è lì, in silenzio, che deve rimanere, perché è la situazione che lo richiede.
Allora è necessario parlarsi dentro quando non puoi parlare a quella persona fuori, allora è necessario ascoltarsi. Capirsi, prendere decisioni, e obbligarsi… a seguirle. A volte è necessario creare distanze anche quando la gioia arriva dalla vicinanza. E’ quando la gioia non può essere completa che allora le distanze sono necessarie. Per non soffrire. E per non soffrire, neanche si gioisce… contraddizioni… Difendere l’altro dai suoi stessi sentimenti o difendere se stessi? Non ho bisogno di essere difesa, non servirebbe, non ho bisogno di distanze per non soffrire, soffro già abbastanza, non voglio sorrisi che portano gioia incompleta…
indifferente, voglio congelare il mio cuore, ancora una volta, e parlando a me stessa, convincermi che dormire nella caverna è l’unica
cosa giusta da fare, ora che l’inverno è di nuovo tornato.

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domenica, 29 gennaio 2006
strani amori

Restituirmi il libro che ti ho prestato, senza leggerlo… dicendo “mi dispiace(quante volte l’ho letto nei tuoi sms, cosa pensi davvero quando dici “mi dispiace?”) è stato un po’ interrompere una comunicazione appena avviata, un rompere con me e quello che sono, al di là di ciò che di professionale, nel bene e nel male, ci unisce.

E’ così che leggi le persone, come un libro, dalle prime righe? E’ dalle prime righe (dai capelli? Dalle prime parole che dicono? Da superficiali gesti?) che giudichi una persona?

Io credo ci sia qualcosa di più profondo oltre le tue palpebre, oltre le tue labbra, dietro i tuoi vestiti e la pelle che proteggono.

Io credo che oltre la coltre di pietra ci sia un tenero cuore, ed è lì che vorrei giungere. Non sarà per me, questo lo so, ma non riesco facilmente a rinunciare a vederne almeno la forma.

 

 

 

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buco nero, strani amori

... Ecco, ora sono nella fase in cui arrosisco paurosamente se solo mi si avvicina...

 

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